Ma non era Marzo il mese pazzo?

E’ come quando cammini su di un lungo viale alberato in primavera e noti che il verde degli alberi sta benissimo con il grigio chiaro dell’asfalto consumato dal tempo, ti chiedi come mai due cose che sono così in contrasto stiano bene insieme, ti meravigli e inizi a pensare ad altre cose che seppur in contrasto stanno bene insieme cercando altre prove di questa cosa così bizzarra che porta stupore e meraviglia. Allora ho pensato alle patatine fritte con una spruzzata di limone, al cane e al gatto amici, le gallette di mais con la maionese, l’eclissi solare, la polo con la cravatta, le fette biscottate con la Nutella (paradosso per eccellenza). Allora ti accorgi che forse vale tutto, che magari non ci sono tutte queste certezze e che forse non vale la pena a non provare ad unire cose apparentemente distanti tra loro solo per paura. Un tentativo bisogna sempre farlo, magari le cose vanno bene, che ne dite?

In musica sono tanti gli accostamenti strani che poi rivelano delle cose abbastanze carine, è il caso della coppia Tony Bennett e Lady Gaga. Insomma così non sembra un gran che ma la voce i Lady Gaga sui pezzi jazz devo dire che non è male…oddio niente a che vedere con la voce di Amy Winehouse ma si parla in questo post di accostamenti strani e Amy col jazz si può dire che era in simbiosi come la mamma con suo figlio.

Ok, questo pezzo si chiama Nature Boy.

Buon ascolto.

 

 

Piccola marchetta

Cerchiamo di capirci, non è che io abbia dei risentimenti o che sia arrabbiato, il fatto è che non mi va di vedere le cose non cambiare perché è forte la convinzione che le cose non possano cambiare. Io vi vedo e non posso non avere gli occhi pieni di lacrime per voi. Siete dei gioielli incastrati in realtà che non vi rendono giustizia. Spesso vado nel Bosco di Capodimonte, mi stendo sul prato e mentre scrivo o ascolto musica guardo i bambini giocare e i genitori, con gli occhi pieni di felicità e tranquillità, che li guardano come se non ci fosse niente di più bello al mondo…in effetti è così, solo che uscendo dal bosco si ritorna subito ad uno stato di perenne abbrutimento della vita e dei suoi valori essenziali, ci si ritrova nel caos sezionato dal tempo e dagli impegni forzati che non hanno niente a che vedere con la vita. Si vede sul volto dei bambini il tragico passaggio dalla vera vita alla fasulla realtà.

Sono in pena per voi. Sono in pena per me.

 

Come da titolo voglio presentarvi un amico (anzi un bel po’ di amici e alcuni e alcune di questi amici sono stati anche coprotagonisti di molti miei post quindi è un po’ come se li conosceste anche voi) con una canzone che sono sicuro vi piacerà…magari ascoltate anche gli altri suoi pezzi, sono belli!!!

Lui è Gnut e il brano si chiama “non è tardi”.

Buon ascolto.

 

 

 

Due sono le vie

Sono soltanto due quelle che portano la felicità, un po’ si somigliano pure ma hanno aspetti diversi che delineano dei caratteri differenti e che difficilmente possono stare insieme (a mio avviso). La prima via è quella di quelli che vogliono essere contenti per forza, non sentono ragioni e sono sempre euforici per qualsiasi cosa trasformando ogni singolo istante di vita in un evento eccezionale, organizzano gite, uscite, cene, invitano gente a casa e insistono nel fare tutte queste cose, il loro imperativo categorico è “felicità ad ogni costo!” Poi ci sono quelli che prendono l’altra via, quelli che non si importano di niente e si fanno scivolare addosso tutto così che niente possa turbare la loro vita, puoi fare qualsiasi cosa nei loro confronti, se ne sbatteranno altamante e tireranno dritto per la loro strada di strafottente felicità. Mi direte che in fondo le due strade sono uguali se ci riflettiamo su ma la differenza tra i due è che uno si sforza di creare la felicità, l’altro invece non la crea, la subisce quando c’è e se la fa bastare finche non arriva un altro momento felice. In fondo tutti e due sanno bene che si sta male per niente e cercano di evitare a modo loro quel niente.

Tutto questo è spiegato in musica dai Foja che vi farò ascoltare ora. In realtà già vi presentai tempo fa questo gruppo ma riascoltarli non fa tanto male no?

Foja – Da quale parte staje…e tu? da quale parte staje?

Capita anche a te…

E’ questa la cosa che ci si chiede e che si chiede alle persone, “capita anche a te di immaginare di cadere nel vuoto mentre dormi?”, “capita anche a te di immaginare situazioni che vorresti reali prima di dormire?” oppure “capita anche a te di credere in qualcosa che probabilmente non esiste?”.

C’è una canzone di Venditti che si pone questa domanda, “capita anche a te di pensare che al di la del mare, vive una città dove gli uomini sanno già volare”…diciamo che Venditti si chiede una cosa assurda se ci riflettiamo ma se ci fermiamo un secondo in più troveremo assurde anche le nostre domande e a renderle assurde sono le prime quattro parole. E’ “capita anche a te” che è fuori. Capita di sicuro anche agli altri, siamo uguali. Perchè pensiamo che le cose capitino solo a noi? Perchè pensiamo di essere gli unici scemi sulla faccia della Terra a pensare o a fare cose che non vediamo fare agli altri? Io nella mia breve esperienza di vita ho capito…e anche constatato, che tutto quello che facciamo è stato fatto o lo stanno facendo o ancora lo faranno anche gli altri. La nostra vita è un loop. E’ terrificante si, ma è così. Ci sentiamo soli nei nostri difetti e non ci rendiamo conto che sono proprio quelli a renderci umani e pieni di sensibilità, la società ci ha resi così insicuri che cerchiamo conferme nelle altre persone, state tranquilli, è tutto nella norma. Quindi miei cari amici non state li a farvi le pippe mentali. Non siete gli unici, non siete i soli, non siete soli.

Sean Lennon, Home

Fuori dalle righe non servono dighe

Volete davvero vedere il declino dell’umanità? Allora sentite a me non guardate i Tg e non leggete i giornali, non comprare libri di grandi filosofi o di grandissimi uomini, queste cose vi serviranno a ben poco. Per vedere chiaramente il declino dell’umanità basta farsi un giro su Facebook. Quello è il regno del nulla e della pazzia totale delle persone. Cazzo io non ho mai visto tanta ipocrisia, falsità, cattiveria e stupidaggine tutte insieme da nessuna parte. Si sta li per fare che cosa? Per condividere cosa? c’è gente lì sopra che puzza di miseria una settimana intera solo per postare le foto del loro tavolo preso nel locale più in della città, siete ridicoli, siete dei poveracci, voi vi meritate i programmi di Maria de Filippi e di Barbara d’urso, vi rendete conto di quanto siete deficienti?! Poi la peggiore categoria che si può incontrare li è quella delle mamme della nostra generazione, ma cos’è? Le vostre mamme vi hanno nutrito a pane e merda? Perché solo quella avete in testa. Ma che cazzo ho visto madri filmare i figli facendogli fare cose di uno squallore inimmaginabile!!! Sti poveri bambini che guardano la fotocamera dello smartphone con l’espressione di chi pensa “cazzo vuoi?! Stavo giocando!!”… Ho visto un video di una malata mentale (perché solo così la posso definire) che costringeva il figlio a salutare l’amica in vacanza, ad un certo punto il figlio guarda la mamma è con la mano fa il tipico gesto che significa “che cazzo devo fare? Cosa cazzo vuoi che dica a questa stronza della tua amica??!! Eddai sbrigati che voglio fare il bagno!!!”, poi non ci lamentiamo se vengono su che prenderebbero a testate anche i trattori perché la violenza nasce anche da queste cose miei cari decerebrati! Si fanno queste foto dove dicono di amere i figli e poi gli bestemmiano i morti perché devono fare la pipì mentre loro stanno guardando beautiful!! Dai siate serie almeno una volta nella vostra vita. Chiudete quella cazzo di bocca. Io ste miserie non le concepisco. Prima vogliono i figli e poi si lamentano quando li devono accudire…porca di quella vacca ve li toglierei!!! Si fanno i complimenti da sole scrivendo che hanno una famiglia stupenda che non l’avrebbero mai sognata una famiglia così, si fanno i pompini da sole in pratica, sono fastidiose come l’orticaria al culo! Che grande merda che sta diventando l’umanità.

Ora che cazzo vi faccio sentire? Questo post non merita quello che per me può essere una chicca….vabbè dai vi faccio sentire la canzone più bella dell’album più bello dei Radiohead, voi mi chiederete “perchè dici che è il più bello?”, beh perchè la bellezza è sapientemente centellinata fino al minuto 2.07 dove c’è un cambio che porta piano piano ad una esplosione di energia che termina al minuto 3.09…stupendo. Ah mi raccomando, questo pezzo lo dovete ascoltare al massimo volume sopportato dalle vostre casse altrimenti perdete tempo.

Radiohead, Bodysnatchers.

Guardando in uno specchio sporco

Che poi non è facile tenere testa alla gente, quelli sono in tanti e tutti con lo stesso scopo, come fai a dire che hai dei problemi a fare quello che fanno loro? Magari vorresti pure ma non ci riesci. È la natura. Allora forse il problema non è la gente, forse dovrei prendermela con la natura?! È con lei che dovrei arrabbiarmi?! Ma pensandoci bene che sto dicendo? Mica la natura ha tempo di decidere di complicarmi la vita? Ci sono i mari, montagne e tutto il creato a cui badare, che presunzione la mia. Allora forse è il destino! Si, forse è lui, è quello che gioca a dare e a togliere, è lui che scombina e riordina, esalta e abbatte, cha fa ridere e fa piangere. Che fa nascere e morire. Ma come fai a prendertela con qualcosa che non vedi? Con qualcosa che magari non esiste. Questa storia è come una bella canzone cantata da uno stonato. Non va. Troverò un altro capro espiatorio.

Gnarls Barkley – Crazy

Punti di vista signori, sono solo punti di vista

Sapete cosa? mi sono accorto che non so descrivere il momento in cui due ragazzi si innamorano, sono in difficoltà. Voi come descrivereste l’attimo in cui due persone si guardano e capiscono di essersi innamorati? che dialogo porta due persone a giurasi amore? quali sono i gesti che colpiscono? gli odori? i paesaggi? le circostanze tutte? io davvero non mi svincolo da questa storia. E’ complicato far incontrare due persone, farle parlare e farle innamorare. Voi avreste dei consigli a riguardo? Ma poi sarà vera la storia del innamorarsi a poco a poco di una persona? cioè credete davvero che l’amore sia una cosa che può nascere piano piano, abituandosi ad una persona che si presenta nella vostra vita in modo continuo e costante? non lo sò, sono molto confuso e sti due ragazzi non riesco a farli innamorare. Non mi vengo in mente le parole, i discorsi e gli eventuali complimenti. Niente, sono al capolinea.

Oggi vi faccio ascoltare un po’ di musica tranquilla…o come direbbero dalle mie parti “tranquillona”, musica che non richiede tanto impegno ma che trascina, il segreto per apprezzare musica del genere e farsi trasportare.

Wayne Snow, Rosie.

8.35 del mattino, mi gratto la barba e penso

Allora ditemi voi cosa fare, io sto in seria difficoltà, non so come comportarmi…ma forse non dovrei fare proprio niente, non saprei. Il fatto è che mi riesce difficile non fare niente e stare li a guardare, capisco anche che “tra moglie e marito non mettere il dito”…ok facciamo un passo indietro e fatemi spiegare.

Una mia cara amica ieri mi ha confessato che sta male per colpa del suo fidanzato che a quanto pare si comporta male con lei, io ho cercato di approfondire il discorso cercando di capire cosa potesse significare questo fatto del comportarsi male, credevo fosse uno di quelli che schiavizza e che non lascia libera la propria ragazza di uscire con amici o amiche ma lei mi ha detto che di libertà gliene da anche fin troppa ma poi usa delle punizioni psicologiche (non ho idea di cosa possa significare) e lei ci sta male. Dice che è stronzo. Lei lo ama. Tanto. Io le ho consigliato di mollarlo e vedere lui come si comporta ma lei non ci riesce e contiunua a stare giù, la cosa mi infastidisce e non poco, è sempre stata una ragazza solare e sempre pronta a scherzare e invece ora sembra una donna avvilita…non mi piace. Per ora ho lasciato stare, magari le cose migliorano, magari no, forse degenerano, forse si sposano…che ne sò. Non so che fare, non so cosa dirle. Mi tocca aspettare e sperare.

Vabbè, volete un po’ di energia? Vi posto i Clutch

Baby, bang!

E’ come quando ti prendono a schiaffi all’improvviso, proprio quando tu te ne stai tranquillo per i fatti tuoi e magari stai parlando con un amico di quanto sia forte il personaggio di un fumetto (sapete a 34 anni ho scoperto di essere un malato di fumetti, ne leggo a valanga…però niente supereroi, quelli mi fanno cagare), diciamo che i primi o tre o quattro schiaffi ti servono per capire cosa stia succedendo poi dopo realizzi e agisci di conseguenza. Capisci chi te li sta dando e perchè, capisci se devi reagire oppure no, vedi il momento che ha scatenato la furia del “nemico”, è tutto velocissimo però poi entri nel trip e non senti più niente, vedi tutto intorno confuso e l’unico punto a fuoco nei tuoi occhi è solo il “nemico”. Bene, quello è il momento più pericoloso della tua vita, quando ti concentri troppo su una cosa ti perdi tutto quello che ti circonda e non capisci che il pericolo non proviene tanto da quello che hai a fuoco ma proviene dai lati o peggio ancora da dietro. Ci sono fasi della vita che sono proprio così, ti spiazziano e portano la tua concentrazione solo su una cosa, il lavoro, l’amore, la depressione, o qualsiasi altra cosa vogliate, queste robe vi distraggono da quello che è la vita e se le considerate da sole siete in pericolo, pericolo che vi terra impegnati a guardare solo questo lato della vita mentre vi perderete tutto il resto. Occhi aperti amici miei, non fatevi distrarre troppo, guardatevi sempre intorno.

Jack Johnson – Better Together

jackjohnsonmusic.com

Le verità nascoste

I film sono rivelatori di grandi verità, anche quelli che a prima vista possono sembrare stupidi o scontatamente romantici. Per esempio avete mai visto il film Hitch? Quello con Will Smith, tutto il film è carino, divertene e romantico…insomma guardare quel film ti fa passare 190 minuti circa in modo spensierato (che poi è lo scopo di film del genere) ma in quel film si dice una verità quasi assoluta che può sfuggire a causa di tutto il contorno ma che è servita li a due passi da tutti. I tre minuti circa più interessanti di quel film secondo me sono quelli della scena in cui il nostro eroe dell’amore spiega un malinteso che ha portato la rottura della sua storia con la giornalista. Lui dice che con il suo lavoro aiuta gli uomini e le donne a sbloccarsi, in paricolare da la possibilità “a gioielli come Albert di farcela”, in poche parole il nostro amico da una possibilità a chiunque lo voglia sul serio di trovare l’amore perchè parliamoci chiaro l’amore non è così semplice. Non si riesce a guardare oltre l’aspetto esteriore e così ci si perde delle occasioni che potrebbero farci incontrare persone favolose nascoste dietro un aspetto che non rispecchia i canoni dettati dalla moda del momento. La superficialità affligge il pianeta e così milioni di persone vagano cercando i replicanti delle pubblicità che risultano solo prodotti finti, belli fuori ma marci e vuoti dentro mentre magari chi esternamente risulta goffo e trasandato interiormente è un vero diamante. Dare una possibilità è importante, può aiutare a essere davvero felici. Datela, una possibilità.

Io mentre scrivevo questo pezzo facevo andare il tubo in modo casuale, in realtà volevo postarvi un pezzo diverso da quello che ascolterete ma girando a caso ho trovato queso brano moòlto simpatico…quindi ora ve lo beccate.

Eletric Guest, back on me

Buon ascolto.